giovedì 1 luglio 2010


Se c'è una cosa che non mi piace. e, quindi, se posso non la uso, è la plastica. Se poi viene usata in un modo inutile ancora di più. Immaginate quindi se oltre che usata male è anche, a mio personalissimo parere, orrenda.

Possono anche chiamarla provocazione, possono anche chiamarla opera d'arte ma oltre che inutile è anche impossibile da recuperare una roba del genere.

Inoltre se devo dirla tutta questa studente ha anche una grossa stima di sè stessa: ha prodotto questo "tavolino" perchè sapeva che lo avrebbero criticato e giudicato "un'opera d'arte" e quindi lo ha prodotto perchè un pò egocentrica in fondo lo è?

domenica 29 marzo 2009

14 Kg/anno di spazzatura tecnologica a testa. Dove va a finire?

Da "D - La Repubblica delle Donne" di Sabato 28 Marzo 2009

Un po' di dati ed un po' di numeri:

- Raee: Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.
- In Italia solo 2 Kg di Raee (su 14 che ogni persona produce ogni anno), vengono intercettati dai sistemi di recupero qualificati
- Dove vanno l'85% dei rifiutielettronici che ammontano in totale ad 800.000 tonnellate l'anno?
- In Italia ogni anno si acquistano 2 milioni di televisori e di frigoriferi, 500.000 climatizzatori, 20 milioni di cellulari. Non parliamo di computer, lettori mp3, elettrodomestici, giocattoli, lampadine, phon, ecc.
- Contengono tutti: sostanze pericolose quali ritardanti di fiammabromurati e ftalati, metalli tossici come rame, piombo e mercurio.

Ecco come dovremmo fare per disfarcene:

1. Ritiro a domicilio per i rifiuti ingombranti. A Napoli e Milano è gratuito se si tratta di portarlo fuori dal portone mentre a Roma si paga dai 13 ai 54 €. Ci sono anche le grandi catene di elettronica che si offrono loro di venirle a prendere. Diciamo però dal punto di vista della legge come si dovrebbe fare: portarle ai centri di raccolta che i comnuni sono obbligati a predisporre.
Su www.cdcraee.it, accedere al menù "Comuni", click su "centri di raccolta per Area Geografica" e selezionare i parametri. Compare, dopo 8 click, una tabella non semplicissima da decifrare.
Sud e Centro Italia, spesso, non vi sono risultati e al Nord, invece, i centri di raccolta si raggiungono con 30 minuti in macchina.

2. Rivolgersi ai gruppi di trashware presenti in Italia ( www.trashware.linux.it), che, senza scopo di lucro e gratuitamente, rigenerano pc ed altri gadget obsoleti per tedistribuirli a scuole e associazioni. Un buon modo per fare solidarietà con cose, che effettivamente, sono per noi, inutilizzabili.
Altrimenti vi sono anche associazioni come www.freecyckle.org dove iscrivendosi si trovano tv, computer, cellulari e stampanti che vengono regalati dopo essere stati rigenerati da appassionati.
Cercano quindi di tenere in uso e soprattutto in ri-uso eveitando di immeterne di nuovi sul mercato.
Infine vi sono donaphone.it per i cellulari da buttare in Lombardia o telefonocasa.org in Veneto per i vecchi cellulari in Scuole, Banche e Parrocchie, www.bancoinformatico.it che ritira i computer ancora funzionanti in tutta Italia.

Insomma, per esserci le possibilità, ci sono, ma finché tutti i negozi non saranno obbligati a ritirare l'usato e non vi sarà una più corretta sensibilizzazione ed informazione verso i cittadini, continueremo a vedere frigoriferi e cucine accanto ai cassonetti della spazzatura o mentre si fà una rilassante passeggiata nei boschi, giù da qualche burrone.

Essere Eco è permesso a tutti?

Quando un BIG della produzione progetta una qualsiasi cosa eco-sostenibile, sinceramente a me preoccupa un po'. Non tanto per i materiali e la ricerca, a cui sicuramente non baderà a spese, quanto per il prezzo alla vendita.
Essere ecosolidali e contro lo spreco, credo, debba essere permesso a tutti.

Da un po' ormai è stata presentata la Greenkitchen della Whirlpool, super cucina che permette agli elettrodomestici di lavorare in maniera intelligente ed in sintonia.
Inoltre tutto ciò che viene espulso da una parte, rientra in circolo da un’altra, ripulito e igienizzato, senza sprechi e permettendo addirittura la coltivazione di un piccolo erbario casalingo.

Le linee essenziali della cucina spero non si tramutino in un prezzo elaborato.

Va comunque messo in bella vista l'eco-blog che affianca la cucina: http://www.greenkitchen.nova100.ilsole24ore.com/

Crescere grazie al vapore


jonathanbanton.co.uk

Anche la più piccola e volatile particella d'acqua va reintegrata nel circolo del riciclo.
Questo designer ci ha pensato bene, proponendo una coperchio vaporiera adatto a far crescere qualunque pianta aromatica grazie all'idratazione del vapore che le nutre.
Inutile dire come funziona, ci pensano già le immagini, con un design, inoltre, minimale ed accattivamente.
Per ora la ricarca di materiali c'è, il design e l'eco-funzionalità pure, bisogna sperare nel costo.

venerdì 27 marzo 2009

P(last)izza

Chissà che smorfie farà Wall-E quando sotto cumuli di spazzatura millenaria troverà questo "comodissimo" oggetto...
Le tradizionali coltello e forchetta non servon più...
Ora potrete assaporarvi la pizza al gusto plastica da carpentiere a carpentiere...
Quando il buongustai non hanno buon gusto...

Grandi fogli per grandi spendaccioni



Album da disegno Fabriano F2 da 20 fogli (1,60 €) x 250 = 400 € = 374,613 £

"Note Table" di Tom Seymour da 5000 fogli= 700,00 £

Non credo ci siano parole ad identificare un oggetto così elitario, per quanto comodo possa, sempre soggettivamente, essere...
Inoltre non parliamo dello spreco...sempre meglio la bella lavagnetta nera con gessetto che si cancella e si riutilizza...

E il ripiano con le rotelle?
E' un comunissimo portavasi.
Meno di 5 € all'Ikea.

giovedì 26 marzo 2009

Flexible Design, sedici per uno e uno per sedici.

http://www.flexible-love.it/

Carta riciclata e prodotti di sfrido provenienti dalla lavorazione del legno, struttura flessibile e modificabile nel tempo e nello spazio in funzione delle necessità (posti a sedere) e dell'ingombro (forma da dare), da 1 a 16 sedute in uno...

Tutto grazie alla ricerca dei materiali...