Da "D - La Repubblica delle Donne" di Sabato 28 Marzo 2009
Un po' di dati ed un po' di numeri:
- Raee: Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.
- In Italia solo 2 Kg di Raee (su 14 che ogni persona produce ogni anno), vengono intercettati dai sistemi di recupero qualificati
- Dove vanno l'85% dei rifiutielettronici che ammontano in totale ad 800.000 tonnellate l'anno?
- In Italia ogni anno si acquistano 2 milioni di televisori e di frigoriferi, 500.000 climatizzatori, 20 milioni di cellulari. Non parliamo di computer, lettori mp3, elettrodomestici, giocattoli, lampadine, phon, ecc.
- Contengono tutti: sostanze pericolose quali ritardanti di fiammabromurati e ftalati, metalli tossici come rame, piombo e mercurio.
Ecco come dovremmo fare per disfarcene:
1. Ritiro a domicilio per i rifiuti ingombranti. A Napoli e Milano è gratuito se si tratta di portarlo fuori dal portone mentre a Roma si paga dai 13 ai 54 €. Ci sono anche le grandi catene di elettronica che si offrono loro di venirle a prendere. Diciamo però dal punto di vista della legge come si dovrebbe fare: portarle ai centri di raccolta che i comnuni sono obbligati a predisporre.
Su www.cdcraee.it, accedere al menù "Comuni", click su "centri di raccolta per Area Geografica" e selezionare i parametri. Compare, dopo 8 click, una tabella non semplicissima da decifrare.
Sud e Centro Italia, spesso, non vi sono risultati e al Nord, invece, i centri di raccolta si raggiungono con 30 minuti in macchina.
2. Rivolgersi ai gruppi di trashware presenti in Italia ( www.trashware.linux.it), che, senza scopo di lucro e gratuitamente, rigenerano pc ed altri gadget obsoleti per tedistribuirli a scuole e associazioni. Un buon modo per fare solidarietà con cose, che effettivamente, sono per noi, inutilizzabili.
Altrimenti vi sono anche associazioni come www.freecyckle.org dove iscrivendosi si trovano tv, computer, cellulari e stampanti che vengono regalati dopo essere stati rigenerati da appassionati.
Cercano quindi di tenere in uso e soprattutto in ri-uso eveitando di immeterne di nuovi sul mercato.
Infine vi sono donaphone.it per i cellulari da buttare in Lombardia o telefonocasa.org in Veneto per i vecchi cellulari in Scuole, Banche e Parrocchie, www.bancoinformatico.it che ritira i computer ancora funzionanti in tutta Italia.
Insomma, per esserci le possibilità, ci sono, ma finché tutti i negozi non saranno obbligati a ritirare l'usato e non vi sarà una più corretta sensibilizzazione ed informazione verso i cittadini, continueremo a vedere frigoriferi e cucine accanto ai cassonetti della spazzatura o mentre si fà una rilassante passeggiata nei boschi, giù da qualche burrone.
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