Nella prefazione di "Dalla Culla alla Culla" di W. McDonough e M. Braungart vi è scritto:
"...le formiche del Pianeta, nell'insieme, hanno una biomassa maggiore di quella degli esseri umani. Sono state incredibilmente industriose per milioni di anni, tuttavia la loro produttività nutre le piante, gli animali e il suolo. L'industria umana ha funzionato a pieno regime per poco più di un secolo e in questo pur breve lasso di tempo ha rovinato praticamente tutti gli ecosistemi della Terra. Non è la natura che ha un problema di progettazione. Siamo noi."
Poche settimane fa su un famoso blog di moda, design e comunicazione (frizzifrizzi.it), veniva chiesto ai blogger di essere più critici nei confronti di ciò che veniva inserito nei post.
Questo blog, anticipo da subito, è una chiara critica ai metodi, materiali e funzione di determinati designer e oggetti di design e di comunicazione che oltrepassano il concetto per cui Munari pensava che il Design deve essere progettato in modo da essere fruibile a tutti. Inoltre si andrà ad analizzare l'idea di ecosostenibilità nel design e nella comunicazione, non tanto perché è questione contemporanea quanto per la forza che può avere nei confronti di una società e di un'economia migliore.
Con ciò non vorremmo risultare essere troppo negativi e critici nei confronti di altri blog o nei confronti dei designer stessi, ma crediamo debba esser posto anche un limite contro il consumo esagerato, con più attenzione al minor spreco.
A. Einstein: "Il mondo non uscirà dal presente stato di crisi se non abbandonerà il modo di pensare che lo ha generato".
giovedì 26 marzo 2009
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento