domenica 29 marzo 2009

14 Kg/anno di spazzatura tecnologica a testa. Dove va a finire?

Da "D - La Repubblica delle Donne" di Sabato 28 Marzo 2009

Un po' di dati ed un po' di numeri:

- Raee: Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.
- In Italia solo 2 Kg di Raee (su 14 che ogni persona produce ogni anno), vengono intercettati dai sistemi di recupero qualificati
- Dove vanno l'85% dei rifiutielettronici che ammontano in totale ad 800.000 tonnellate l'anno?
- In Italia ogni anno si acquistano 2 milioni di televisori e di frigoriferi, 500.000 climatizzatori, 20 milioni di cellulari. Non parliamo di computer, lettori mp3, elettrodomestici, giocattoli, lampadine, phon, ecc.
- Contengono tutti: sostanze pericolose quali ritardanti di fiammabromurati e ftalati, metalli tossici come rame, piombo e mercurio.

Ecco come dovremmo fare per disfarcene:

1. Ritiro a domicilio per i rifiuti ingombranti. A Napoli e Milano è gratuito se si tratta di portarlo fuori dal portone mentre a Roma si paga dai 13 ai 54 €. Ci sono anche le grandi catene di elettronica che si offrono loro di venirle a prendere. Diciamo però dal punto di vista della legge come si dovrebbe fare: portarle ai centri di raccolta che i comnuni sono obbligati a predisporre.
Su www.cdcraee.it, accedere al menù "Comuni", click su "centri di raccolta per Area Geografica" e selezionare i parametri. Compare, dopo 8 click, una tabella non semplicissima da decifrare.
Sud e Centro Italia, spesso, non vi sono risultati e al Nord, invece, i centri di raccolta si raggiungono con 30 minuti in macchina.

2. Rivolgersi ai gruppi di trashware presenti in Italia ( www.trashware.linux.it), che, senza scopo di lucro e gratuitamente, rigenerano pc ed altri gadget obsoleti per tedistribuirli a scuole e associazioni. Un buon modo per fare solidarietà con cose, che effettivamente, sono per noi, inutilizzabili.
Altrimenti vi sono anche associazioni come www.freecyckle.org dove iscrivendosi si trovano tv, computer, cellulari e stampanti che vengono regalati dopo essere stati rigenerati da appassionati.
Cercano quindi di tenere in uso e soprattutto in ri-uso eveitando di immeterne di nuovi sul mercato.
Infine vi sono donaphone.it per i cellulari da buttare in Lombardia o telefonocasa.org in Veneto per i vecchi cellulari in Scuole, Banche e Parrocchie, www.bancoinformatico.it che ritira i computer ancora funzionanti in tutta Italia.

Insomma, per esserci le possibilità, ci sono, ma finché tutti i negozi non saranno obbligati a ritirare l'usato e non vi sarà una più corretta sensibilizzazione ed informazione verso i cittadini, continueremo a vedere frigoriferi e cucine accanto ai cassonetti della spazzatura o mentre si fà una rilassante passeggiata nei boschi, giù da qualche burrone.

Essere Eco è permesso a tutti?

Quando un BIG della produzione progetta una qualsiasi cosa eco-sostenibile, sinceramente a me preoccupa un po'. Non tanto per i materiali e la ricerca, a cui sicuramente non baderà a spese, quanto per il prezzo alla vendita.
Essere ecosolidali e contro lo spreco, credo, debba essere permesso a tutti.

Da un po' ormai è stata presentata la Greenkitchen della Whirlpool, super cucina che permette agli elettrodomestici di lavorare in maniera intelligente ed in sintonia.
Inoltre tutto ciò che viene espulso da una parte, rientra in circolo da un’altra, ripulito e igienizzato, senza sprechi e permettendo addirittura la coltivazione di un piccolo erbario casalingo.

Le linee essenziali della cucina spero non si tramutino in un prezzo elaborato.

Va comunque messo in bella vista l'eco-blog che affianca la cucina: http://www.greenkitchen.nova100.ilsole24ore.com/

Crescere grazie al vapore


jonathanbanton.co.uk

Anche la più piccola e volatile particella d'acqua va reintegrata nel circolo del riciclo.
Questo designer ci ha pensato bene, proponendo una coperchio vaporiera adatto a far crescere qualunque pianta aromatica grazie all'idratazione del vapore che le nutre.
Inutile dire come funziona, ci pensano già le immagini, con un design, inoltre, minimale ed accattivamente.
Per ora la ricarca di materiali c'è, il design e l'eco-funzionalità pure, bisogna sperare nel costo.

venerdì 27 marzo 2009

P(last)izza

Chissà che smorfie farà Wall-E quando sotto cumuli di spazzatura millenaria troverà questo "comodissimo" oggetto...
Le tradizionali coltello e forchetta non servon più...
Ora potrete assaporarvi la pizza al gusto plastica da carpentiere a carpentiere...
Quando il buongustai non hanno buon gusto...

Grandi fogli per grandi spendaccioni



Album da disegno Fabriano F2 da 20 fogli (1,60 €) x 250 = 400 € = 374,613 £

"Note Table" di Tom Seymour da 5000 fogli= 700,00 £

Non credo ci siano parole ad identificare un oggetto così elitario, per quanto comodo possa, sempre soggettivamente, essere...
Inoltre non parliamo dello spreco...sempre meglio la bella lavagnetta nera con gessetto che si cancella e si riutilizza...

E il ripiano con le rotelle?
E' un comunissimo portavasi.
Meno di 5 € all'Ikea.

giovedì 26 marzo 2009

Flexible Design, sedici per uno e uno per sedici.

http://www.flexible-love.it/

Carta riciclata e prodotti di sfrido provenienti dalla lavorazione del legno, struttura flessibile e modificabile nel tempo e nello spazio in funzione delle necessità (posti a sedere) e dell'ingombro (forma da dare), da 1 a 16 sedute in uno...

Tutto grazie alla ricerca dei materiali...

Ri-carica per il telefono, dis-carica per il pianeta


http://www.microworks.jp/work/work16/work16.html#


黒一辺倒の携帯電話の充電器を緑に変えました。

クセで折れ曲がってしまうコードも葉をつけるだけで植物の蔓に変身します。
自然の蔓から栄養素をもらって元気になる携帯。
あとはその元気になった携帯電話で会話という花を咲かせてください。

Trad. da http://www.worldlingo.com/

Il caricatore del telefono portatile del lato di nero uno che cade è stato cambiato in verde.
Inoltre il cavo/codice che unisce con [kuse] le attaccature giuste il foglio cambia alla vite della pianta.
Ricevendo la sostanza nutriente dalla vite naturale, trasportante che diventa vigorosa.
Dopo il fiore, la conversazione dal telefono portatile che si è trasformato in prego nel vigoroso può fiorire.

Concept interessante.
Ma siamo sicuri sia interessante per quanto riguarda funzionalità e ecosostenibilità?
Immagino già la seccatura di impigliarsi continuamente nelle fronde e nelle foglie con abiti e vestiti rischiando di far cadere il telefono per terra.
Inoltre non parliamo dell'utilizzo esagerato della plastica e della corrente...
Potevano farlo almeno alimentato da un mini pannello solare...Probabilmente avrebbe avuto più concretezza e forza nell'acquisto...

BORN TO BE ECO FRIENDLY

Nella prefazione di "Dalla Culla alla Culla" di W. McDonough e M. Braungart vi è scritto:
"...le formiche del Pianeta, nell'insieme, hanno una biomassa maggiore di quella degli esseri umani. Sono state incredibilmente industriose per milioni di anni, tuttavia la loro produttività nutre le piante, gli animali e il suolo. L'industria umana ha funzionato a pieno regime per poco più di un secolo e in questo pur breve lasso di tempo ha rovinato praticamente tutti gli ecosistemi della Terra. Non è la natura che ha un problema di progettazione. Siamo noi."

Poche settimane fa su un famoso blog di moda, design e comunicazione (frizzifrizzi.it), veniva chiesto ai blogger di essere più critici nei confronti di ciò che veniva inserito nei post.
Questo blog, anticipo da subito, è una chiara critica ai metodi, materiali e funzione di determinati designer e oggetti di design e di comunicazione che oltrepassano il concetto per cui Munari pensava che il Design deve essere progettato in modo da essere fruibile a tutti. Inoltre si andrà ad analizzare l'idea di ecosostenibilità nel design e nella comunicazione, non tanto perché è questione contemporanea quanto per la forza che può avere nei confronti di una società e di un'economia migliore.

Con ciò non vorremmo risultare essere troppo negativi e critici nei confronti di altri blog o nei confronti dei designer stessi, ma crediamo debba esser posto anche un limite contro il consumo esagerato, con più attenzione al minor spreco.

A. Einstein: "Il mondo non uscirà dal presente stato di crisi se non abbandonerà il modo di pensare che lo ha generato".